Portofino a basso impatto

Arrivare a Portofino a piedi a basso impatto economico

Estate tempo di escursioni e scoperte, soprattutto nel tempo che ci ha imposto vacanze di prossimità. Così oggi mi piace condividere con i lettori di costruirecultura la bellezza incontaminata del Parco naturale regionale di Portofino. Istituito con legge 1.251 del 20 giugno 1935 è un’area protetta del Golfo Paradiso e del Tigullio; nella riviera di Levante a ∼30 Km a Est di Genova.

Il Parco di Portofino, con i suoi 80 km di sentieri segnati in poco più di 1500 ha di territorio, è un vero paradiso per tutti gli amanti dell’escursionismo, rispondendo, con la sua varietà di tracciati, sia ai più allenati ed esigenti che agli amanti delle passeggiate rilassanti e poco impegnative. Con gli scarponcini da trekking ai piedi è possibile percorrere la fitta rete di percorsi che attraversano e raggiungono ambienti selvaggi, paesaggi incantati, punti panoramici, baie, scogliere, attraversando insediamenti rurali e borghi marinari ricchi d’arte e storia.

Il clima particolarmente mite di cui gode il Promontorio di Portofino, permette di effettuare escursioni tutto l’anno prediligendo, durante l’inverno, l’assolato versante marittimo e, nella calda stagione estiva, i freschi sentieri del versante settentrionale. 

I paletti indicatori, posti lungo i percorsi del Parco, e la dettagliata carta escursionistica (disponibile  presso la sede ed i punti informativi del Parco e presso le principali librerie dei paesi limitrofi) permettono anche all’escursionista meno esperto di orientarsi al meglio e di scegliere l’itinerario più adatto alle proprie esigenze.

Il nostro itinerario è tra i più semplici, ma perciò non meno affascinante. Quindi… prima di partire verificate i tempi e le percorrenze sul sito del parco www.parcoportofino.com che è davvero completo. Vi consiglio di prevedere tutta la giornata per la visita. Noi siamo usciti dall’autostrada a Recco, dove abbiamo comprato focaccia e pizza.

Poi in statale fino a Santa Margherita seguendo le indicazioni per Nozarego, dove potrete parcheggiare lungo la strada, troverete anche la Chiesa di Santa Maria Assunta del 1725, caratterizzata da una bella facciata barocca e da importanti dipinti del genovese Luca Cambiaso (Moneglia, 18 ottobre 1527 – San Lorenzo de El Escorial, 6 settembre 1585).

All’interno uno splendido organo settecentesco.

Finalmente in cammino!!! Godetevi i profumi della macchia mediterranea tra i fiori, osservate il mirto e il lentisco, accarezzando il corbezzolo. Così da percorrere le “crose de ma” i sentieri che scendono verso il mare cantati da Fabrizio de Andrè e Eugenio Montale.

La spiaggia sabbiosa di Paraggi

Dopo una breve camminata su un falsopiano potrete godere di un panorama sul golfo del Tigullio veramente impareggiabile. Nella località Gave una cappella e il bivio: a sinistra la discesa verso la località Paraggi dove troverete la bellissima e blasonata spiaggia, forse l’unica sabbiosa del levante ligure. Un sogno ad occhi aperti questo borgo di pescatori e mugnai (Erano ben dodici i mulini che si trovavano lungo l’odierna Via dei Mulini) immerso nella piccola baia dalle acque verdi smeraldo.

Il castello di Paraggi sorge in posizione dominante su di un piccolo promontorio. Si presenta come un massiccio edificio in pietra a pianta quadrata, avente quattro torrette angolari mensolate. Sulla facciata sud-orientale si apre una grande loggia. Le facciate sono caratterizzate da una merlatura guelfa. Oggi proprietà di Silvio B.

La baia e spiaggia di Paraggi

Giunti a Paraggi, dopo aver scattato centinaia di foto alla spiaggia, un’ultima passeggiata in costa sul sentiero nel bosco vi terrà al riparo dalle auto sulla strada. Fino a giungere all’abitato di Portofino.

Secondo Plinio il Vecchio il borgo di Portofino fu fondato durante l’Impero Romano col nome di Portus Delphini grazie alla grande popolazione di delfini presente ai tempi nel Golfo del Tigullio. A partire dal 1229 il borgo diverrà parte integrante della Repubblica di Genova.

Moltissime sono le personalità che hanno frequentato Portofino nel tempo. Tra queste ricordiamo Guy de Maupassant, che dedicherà a Portofino una poesia elogiativa, Guglielmo Marconi, che frequentava abitualmente il Golfo del Tigullio, Sir Winston Churchill, Ranieri e Grace di Monaco, Bill Gates.

 

Portofino è particolarmente amata dai divi di Hollywood o dalle star della musica, che a partire dagli Anni ’50 del secolo scorso che arrivarono numerosissimi a visitare il famoso borgo e non mi piace fare liste di VIP, tuttavia proprio tutti hanno percorso queste vie.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non vi accontentate del borgo di Portofino, la strada vi porterà fino al capo del promontorio, dove vi attende il Lounge Bar del faro. Voglio anche ricordarvi che per le belle spiagge è necessario faticare un pò, quindi vi confiderò che Portofino ha la sua spiaggia nascosta che non vi sarà difficile trovare.

 

La spiaggia di Portofino vi aspetta per un bagno VIP

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Note tecniche per l’escursione, è necessario portare con sè:

  • zaino capiente per trasportare quantità copiose di focaccia *
  • scarponcini per escursione,
  • borraccia con acqua (anche se in alcuni punti dei sentieri sono presenti fontanelle)
  • macchina fotografica,
  • costume e asciugamano mare,
  • crema solare.

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